“Eppure queste foto sono vere, niente di inventato o di costruito. A guardarle anni dopo, sembrano a me ancora più vere. La somiglianza alle cose non ha a che fare con la precisione. Il fotografo che colleziona immagini, racconta sempre un’unica storia, la sua. Ma talvolta, per eccesso di zelo, per nevrosi, un’unica immagine diventa tutte le  immagini possibili di quel genere. Così, senza volere veramente, quell’unico, che già con la realtà aveva poco a che fare, diventa una rappresentazione più metafisica che reale. E non c’è più niente che ci dica se Hans ha ormai cento anni o forse sessantuno. Che poi è la cosa meno importante”.
(da "Appunti per Operette Morali", 2003)